lunedì 26 marzo 2007

Mare mare mare...

Questo weekend Pretty in Pink ha svoltato.
Andato a dormire come "qualcosa di aperto davanti", si è svegliato domenica mattina golfino incrociato un po' strizzolino (effetti perversi dell'ora legale?). Il legaccio a maglie allungate non risalta nitido con questa lana, e questo effetto dà un che di grezzo al tutto, quel tanto che basta per spegnere appena l'insopportabile aria bon ton dei golfini incrociati rosa.

Anche in questo caso ho avanzato più lana del previsto: se va avanti così, mi sa che dovrò pensare ad un Pretty in Pink II, La Vendetta.

Domani si va al mare per qualche giorno, lontani da fretta e complicazioni. Spero di tornare rigenerata ed ispirata, con qualche buona idea per Tatto (ho buttato giù qualche schizzo, ma le idee migliori di solito mi vengono lavorando a maglia...).

Last weekend Pretty in Pink became a snug wrapover sweater. The yarn I used makes the work quite rough, and I love the resulting effect since it seems to attenuate the "bon ton" look pink wrapovers always have. I saved more yarn than I expected this time too: should I start thinking to a Pretty in Pink II, The Revenge?

Tomorrow we will leave for a week at the seaside, miles away from stress and confusion. I hope to get back with new good ideas for Tatto (I made some sketches, but I usually run into good ideas while I'm knitting, not drawing...).

giovedì 22 marzo 2007

Non so se ce la faccio a farcela

Caro blog, è un momentaccio. Va tutto a rilento, con inciampi improvvisi qua e là, e non se ne esce. Anche Pretty in Pink va come va: il dietro è (forse) terminato dopo aver subito un disfacimento quasi totale. E' che non sopporto fisicamente la presenza dell'errore laddove la rilevo (con un qual certo senso di disgusto): mi scatena una sindrome da attacco di perfezione che spaventa, per cui disfo forsennatamente e ricomincio (e di solito l'errore è piantato là, abbarbicato all'inizio del lavoro, che ti guarda con aria di sfida...). Mi chiedo se sono l'unica vittima di questa incresciosa patologia da maglierista tutta d'un pezzo...

La cosa positiva è che sono riuscita ad impiegare meno lana del previsto.

Dear blog, what a bad period! Everything goes on so slowly and still can't find a way out. Pretty in Pink goes slowly as well: in the spare time I've finished the back after ripping quite the whole work done. You know, I cannot accept the idea that a mistake I noticed on my work should remain there: I need to rip and redo. I ask myself if I'm the only knitter in the world so disturbed by this weird kind of sickness...

giovedì 8 marzo 2007

Amore di mamma

Mi è venuta voglia di fabbricare a Picci un libretto tattile coi ferri, utilizzando la catanaia di avanzi di varia natura che ho per casa (oddio, non è che vivo in una discarica, però...). Non vorrei offendere la sacra memoria del sommo poeta (no, non Alighieri Dante, ma Munari Bruno, ovviamente) facendo malamente il verso ai mitici Prelibri: diciamo che vorrei sperimentare una elaborazione personale specialmente dedicata a mia figlia di alcuni input provenienti dall'insegnamento al gioco e allo stupore esercitato tutta la vita con grande passione da quest'uomo meraviglioso mai troppo rimpianto. Troppo ambizioso? Certo che sì, eppure vorrei spericolatamente tentare. Mi chiedo se altre mamme maglieriste temerarie si siano mai avventurate su strade così impervie, ma sono convinta che sì, e più di una, per cui setaccerò la rete a caccia di opere autoprodotte da altre mamme innamorate (naturalmente conto sulle vostre segnalazioni, suggerimenti, stroncature, pernacchie, evviva, di tutto e di più) .
Altro oggetto da produrre entro settembre è una copertina per il bebè in arrivo di Marta e Andrea. Trovo davvero bellissime le ultime copertine fatte da Alison (a proposito: Alison, se mi senti, complimenti per la tua meravigliosa bambina!), molto intonate alla mia urgenza perenne di combinare avanzi di filo, e dallo schema semplice, aperto alle innumerevoli variazioni.

I'm planning to knit a tactile book for Picci, using scrap yarn and waste materials. The idea is to follow the inspiration provided by Bruno Munari's Prelibri and experiment a home made version, particularly dedicated to my daughter. I'm searching the web for similar knitted works and of course expect you to help by sending your recommendations.
I should also knit a baby blanket by september. Last ones made by Alison (by the way: Alison, if you hear me, compliments on your new too nice baby girl!) are so cute, very complying with my eternal need of matching different kind of scrap yarn and following a simple scheme easy to change according to one's needs and tastes.

lunedì 5 marzo 2007

Piano piano poco poco

Pretty in Pink è faticosamente arrivato allo scalfo manica. Si lavora facile e ragionevolmente veloce, ma poi bisogna fare i conti con la Picci che assorbe le intere ore diurne non trascorse in ufficio, e con la stanchezza cronica che assorbe quelle serali e notturne, per cui il risultato è un marzulliano piano piano poco poco che sfinisce (ops! e questo come lo traduco in inglese?).

Ho visto il programma del secondo incontro Stitch and Bitch a Milano e ancora non ho deciso se farci un salto o no (il primo l'ho perso per un soffio). E' che le calze sono l'unico capo di abbigliamento che non sono interessata a produrre a mano con i ferri, forse perchè nel cervello mi suona così stonato quello "stai a casa a fare la calza che è meglio" che le donne, anche della mia generazione, si sono spesso sentite dire quando osavano alzare la testa... Comunque sia, sono fortemente tentata, Picci permettendo, di farci un giro. Vedremo strada facendo.

Pretty in Pink
grows so slowly: I'm about shaping the armhole at the moment. It's quite an easy and quick job, but since Picci demands all my time and energy saved from work, while at night, when she sleeps, I'm too tired to pick up needles, I must admit it doesn't go on at the expected speed.

I've given a quick look to the second Stitch and Bitch meeting programme in Milan, but still can't decide whether take part in it or not: socks are not my cup of tea at all, but on the other hand I'm so curious about the event itself, so we will see later...

venerdì 2 marzo 2007

La vita ai tempi del noisette

Mi sono sempre chiesta chi attribuisce i nomi alle sfumature di tono dei colori.
Ai tempi di mammà il beige si chiamava noisette, e non si parlava d'altro che del rosso bordeaux e dell'azzurro carta da zucchero. Poi è arrivato il tempo del grigio canna di fucile (se non ricordo male era più o meno l'epoca della presidenza Reagan) e il verde bandiera, mentre nel frattempo si sono un po' persi il rosso amaranto (che non è il rosso magenta nè il rosso porpora) e il marròn (che non è il marrone testa di moro).
Mi chiedo se esiste il grigio polveri sottili (che sia la versione aggiornata del vecchio grigio fumo di Londra?).

I often wonder who is in charge of finding the right name to colours' shades.
When mom was a girl, beige used to be called "noisette", and everybody happened to deal with colours like red "bordeaux" and blue "carta da zucchero". Then came grey "gun barrel" (it was under Reagan presidency, if I'm not wrong) and green "flag", while red "amaranto" (different from red "magenta" and from red "purple") and "marròn" (a sort of brown lighter than brown "testa di moro") were slowly left behind.
I ask myself if grey "pm10" exists (an updated version of grey "fumo di Londra"?).

(To all english but not italian speaking readers: sorry for this unsuccessful translation effort I'm quite ashamed of).

giovedì 1 marzo 2007

Surplace

Voilà. Il tempo di gestire l'ultimo febbrone da matricola di asilo nido di Picci, e si ricomincia.
L'ultimo WIP Pretty in Pink langue sui ferri al suo stadio iniziale, e ancora sono lontana dall'intuire se proseguirà con successo o verrà ucciso di qui a poco (sono una ragazza molto volubile). Così com'è non sembra niente di che: diciamo che confido in una qualche illuminazione strada facendo. L'handicap di partenza di questo progetto è la quantità di filato, rischiosamente scarsa, ma ad Amaranto piace vivere sul filo del rasoio queste fasi del processo creativo (volubile ed autolesionista?).

Voilà. Back to my blog after Picci's flu.
Last WIP Pretty in pink remains undone on the needles, and still I'm far from guessing whether it will keep going or not (I'm quite a moody girl). On the whole, it doesn't seem a masterpiece: I'm confident I'll soon run across a sort of successful inspiration. The problem with this project is, as usual, the scarse amount of yarn, but Amaranto enjoys living her creative life on the knife edge (moody and self-destructive?).